PENSAI

I principi

PENSAI non nasce soltanto da una tecnica per prendere decisioni.

Nasce anche da una domanda più ampia: che cosa dovrebbe impedire a una decisione di trasformarsi in potere incontrollato?

I principi definiscono il quadro nel quale il metodo deve operare.

Non sono una prova della validità tecnica di PENSAI. Sono il riferimento che orienta il modo nel quale il sistema considera decisione, potere, libertà, conflitto e correzione.

Sette principi

1. VITA

La sopravvivenza e la dignità vengono prima del potere economico.

2. LIBERTÀ

Ogni persona deve poter scegliere e, quando necessario, dire no.

3. NON-DOMINIO

Le differenze non devono trasformarsi in potere arbitrario.

4. POTERE LIMITATO

Nessuno possiede permanentemente il potere.

5. GIUSTIZIA

Anche chi governa deve essere sottoposto a regole.

6. CORREZIONE

Ogni decisione umana deve poter essere verificata e, quando necessario, corretta.

7. PACE

Il conflitto deve poter essere gestito senza trasformarsi in dominio permanente.


Principi e metodo

Questi principi non stabiliscono automaticamente quale decisione prendere.

Definiscono piuttosto il quadro nel quale le decisioni devono essere governate.

Il metodo PENSAI serve a rendere il processo osservabile:

domanda → comprensione → valutazione → verifica → decisione → azione → post-check

I principi pongono invece una domanda precedente e più radicale:

Per quale scopo e dentro quali limiti stiamo decidendo?

È questa distinzione che impedisce di confondere un metodo decisionale con una semplice macchina per scegliere.


Il principio della correzione

Tra i sette principi, la CORREZIONE ha un rapporto diretto con il funzionamento di PENSAI.

Una decisione non diventa corretta perché è stata presa.

Deve poter essere verificata.

Se emergono nuovi elementi, errori o conseguenze inattese, il processo deve poter essere riesaminato.

Per questo PENSAI prevede anche la possibilità di HOLD e STOP.

Un sistema che non può fermarsi o correggersi rischia di trasformare la propria decisione in una regola permanente.


Nessuno ha l’ultima parola

I principi non appartengono soltanto a chi ha creato PENSAI.

Devono poter essere discussi, criticati e verificati.

Anche PENSAI deve rimanere sottoposto a regole, verifica e correzione.

Perché il principio fondamentale rimane quello dal quale tutto è iniziato:

nessuno ha l’ultima parola.